Implantologia a Carico Immediato – Cosa bisogna sapere

Vuoi saperne di più sull’Implantologia a Carico Immediato?

Sai di dover mettere degli impianti ma il fatto di aspettare mesi prima di poter mettere le capsule ti preoccupa?

Il Dott. Lorenzo Paolo Bottini, odontoiatra specialista universitario in chirurgia odontostomatologica, titolare del Centro Odontoiatrico ProSmile ad Albano Laziale, è stato uno dei relatori del più importante evento Europeo per l’aggiornamento in implantologia, lo European Regional Congress della Alpha Bio, durante il quale ha spiegato tutte le tecniche e le innovazioni nel campo dell’implantologia dentale.

Nel mese di ottobre si è tenuto, nella splendida cornice del Principato di Monaco, il più importante evento Europeo per l’aggiornamento in implantologia, lo European Regional Congress della Alpha Bio, il cui principale argomento d discussione è stato l’integrazione delle nuove tecnologie nella moderna odontoiatria, e in particolare in chirurgia orale ed implantologia. Sono stati 6 gli odontoiatri invitati per la delegazione italiana, tra questi  il Dott. Lorenzo Paolo Bottini, odontoiatra specialista universitario in chirurgia odontostomatologica, titolare del Centro Odontoiatrico ProSmile ad Albano Laziale, relatore e tutor per la casa implantare Alpha Bio.

Dottore, quali vantaggi si hanno oggi dall’utilizzo di terapie implantologiche moderne?

L’implantologia permette la sostituzione di uno o più denti mancanti tramite l’inserimento nell’osso dei mascellari di una radice artificiale in titanio a forma di vite detta appunto impianto dentale endosseo al fine di ripristinare le funzioni dell’apparato masticatorio, che sono la funzione estetica (il sorriso), la funzione fonetica (il poter parlare convenientemente) e ovviamente la masticazione (il poter masticare i cibi per una corretta digestione). Il procedimento di base è quindi sempre lo stesso: viene inserita l’impianto (vite) nell’osso, e su questo si prepara la capsula (o più di una) per ripristinare i denti mancanti.

I mezzi a disposizione oggi ci consentono di riabilitare bocche in cui una volta, secondo i dettami dell’implantologia “tradizionale”, era ritenuto impossibile inserire impianti. Oggi l’osso mancante o indebolito può essere sfruttato diversamente per avere comunque ancoraggi fissi e può essere, in molti casi, ricostruito. La differenza tra le metodiche più idonee tuttavia dipende da numerosi fattori, soprattutto dalla condizione di partenza del paziente e dal suo stato di salute generale.

Quali sono le innovazioni delle ultime  metodiche in implantologia?  

Attualmente, nei casi selezionati e dopo aver effettuato una accurata analisi pre operatoria, è possibile inserire impianti senza tagliare la gengiva e senza applicare punti di sutura grazie alle nuove tecnologie come il laser o i software 3D che permettono la pianificazione degli interventi vedendo “virtualmente” l’osso. Tuttavia non sempre queste metodiche sono applicabili. Per esempio se dobbiamo estrarre un dente e immediatamente sostituirlo con un impianto, è probabile che siano necessarie delle suture. Anche in casi di interventi per cui si deve rigenerare l’osso mascellare tramite innesti, saranno indispensabili dei punti di sutura. In ogni caso la pianificazione virtuale, l’utilizzo di modelli scansionati e realizzati con le stampanti 3D, la scansione intraorale e le radiografie volumetriche digitali permettono di pianificare gli interventi con maggior precisione e riducono i margini di errori che, è bene precisarlo, in medicina esistono ed esisteranno sempre.

Cosa significa “implantologia a carico immediato”? Chi può usufruirne?

Tradizionalmente dopo aver inserito un impianto esiste un tempo di attesa di alcuni mesi prima di poterli caricare con le capsule, per consentire un legame più forte tra impianto ed osso.  Con le metodiche moderne spesso si riesce ad ottenere una stabilità immediata sufficiente a sostenere da subito la masticazione e quindi la realizzazione i capsule; anche qui si deve valutare il singolo caso, devono esserci condizioni di partenza che consentono di operare con questa tecnica che dipendono da numerosi fattori (stato di salute generale, stato degli altri denti, che tipo di masticazione ha il paziente, il livello di igiene, lo stato di salute dell’osso mascellare) che fanno decidere per una metodica tradizionale o una più veloce e moderna.

Cosa dovrebbe chiedere un paziente per orientarsi fra le varie soluzioni proposte? Quello che è consigliabile è di valutare attentamente le soluzioni, chiedendo bene informazioni come l’esperienza degli operatori che devono eseguire l’intervento, ed informandosi sulla marca di impianti utilizzati: le case produttrici di impianti più importanti solitamente garantiscono per molti anni i loro prodotti, e anche gli studi dentistici dovrebbero garantire per un certo tempo le cure eseguite, facendosi carico di eventuali rifacimenti. Un altro consiglio è di scegliere non facendosi guidare solo dal prezzo: raramente la soluzione meno costosa è quella di miglior qualità.

 

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Tecnologie ed innovazioni in implantologia: European Regional Congress Montecarlo 17-19 ottobre 2018

Nel mese di ottobre si è tenuto, nella splendida cornice del Principato di Monaco, il più importante evento Europeo per l’aggiornamento in implantologia, lo European Regional Congress della Alpha Bio, il cui principale argomento d discussione è stato l’integrazione delle nuove tecnologie nella moderna odontoiatria, e in particolare in chirurgia orale ed implantologia. Sono stati 6 gli odontoiatri invitati per la delegazione italiana, tra questi  il Dott. Lorenzo Paolo Bottini, odontoiatra specialista universitario in chirurgia odontostomatologica, titolare del Centro Odontoiatrico ProSmile ad Albano Laziale, relatore e tutor per la casa implantare Alpha Bio.

Dottore, quali vantaggi si hanno oggi dall’utilizzo di terapie implantologiche moderne?

L’implantologia permette la sostituzione di uno o più denti mancanti tramite l’inserimento nell’osso dei mascellari di una radice artificiale in titanio a forma di vite detta appunto impianto dentale endosseo al fine di ripristinare le funzioni dell’apparato masticatorio, che sono la funzione estetica (il sorriso), la funzione fonetica (il poter parlare convenientemente) e ovviamente la masticazione (il poter masticare i cibi per una corretta digestione). Il procedimento di base è quindi sempre lo stesso: viene inserita l’impianto (vite) nell’osso, e su questo si prepara la capsula (o più di una) per ripristinare i denti mancanti.

I mezzi a disposizione oggi ci consentono di riabilitare bocche in cui una volta, secondo i dettami dell’implantologia “tradizionale”, era ritenuto impossibile inserire impianti. Oggi l’osso mancante o indebolito può essere sfruttato diversamente per avere comunque ancoraggi fissi e può essere, in molti casi, ricostruito. La differenza tra le metodiche più idonee tuttavia dipende da numerosi fattori, soprattutto dalla condizione di partenza del paziente e dal suo stato di salute generale.

Quali sono le innovazioni delle ultime  metodiche in implantologia?  

Attualmente, nei casi selezionati e dopo aver effettuato una accurata analisi pre operatoria, è possibile inserire impianti senza tagliare la gengiva e senza applicare punti di sutura grazie alle nuove tecnologie come il laser o i software 3D che permettono la pianificazione degli interventi vedendo “virtualmente” l’osso. Tuttavia non sempre queste metodiche sono applicabili. Per esempio se dobbiamo estrarre un dente e immediatamente sostituirlo con un impianto, è probabile che siano necessarie delle suture. Anche in casi di interventi per cui si deve rigenerare l’osso mascellare tramite innesti, saranno indispensabili dei punti di sutura. In ogni caso la pianificazione virtuale, l’utilizzo di modelli scansionati e realizzati con le stampanti 3D, la scansione intraorale e le radiografie volumetriche digitali permettono di pianificare gli interventi con maggior precisione e riducono i margini di errori che, è bene precisarlo, in medicina esistono ed esisteranno sempre.

Cosa significa “implantologia a carico immediato”? Chi può usufruirne?

Tradizionalmente dopo aver inserito un impianto esiste un tempo di attesa di alcuni mesi prima di poterli caricare con le capsule, per consentire un legame più forte tra impianto ed osso.  Con le metodiche moderne spesso si riesce ad ottenere una stabilità immediata sufficiente a sostenere da subito la masticazione e quindi la realizzazione i capsule; anche qui si deve valutare il singolo caso, devono esserci condizioni di partenza che consentono di operare con questa tecnica che dipendono da numerosi fattori (stato di salute generale, stato degli altri denti, che tipo di masticazione ha il paziente, il livello di igiene, lo stato di salute dell’osso mascellare) che fanno decidere per una metodica tradizionale o una più veloce e moderna.

Cosa dovrebbe chiedere un paziente per orientarsi fra le varie soluzioni proposte? Quello che è consigliabile è di valutare attentamente le soluzioni, chiedendo bene informazioni come l’esperienza degli operatori che devono eseguire l’intervento, ed informandosi sulla marca di impianti utilizzati: le case produttrici di impianti più importanti solitamente garantiscono per molti anni i loro prodotti, e anche gli studi dentistici dovrebbero garantire per un certo tempo le cure eseguite, facendosi carico di eventuali rifacimenti. Un altro consiglio è di scegliere non facendosi guidare solo dal prezzo: raramente la soluzione meno costosa è quella di miglior qualità.

TAC TRIDIMENSIONALE

 

ProSmile investe nella tecnologia più moderna ed efficiente per la cura ed il benessere dei suoi pazienti!

Dal 25 gennaio sarà in funzione nel nostro centro il nuovo macchinario radiografico TAC tridimensionale (più propriamente chiamato CBCT)  per eseguire diagnosi  3D della bocca dei nostri pazienti, e pianificare in maniera ancora più precisa ed accurata i nostri interventi di implantologia, chirurgia orale e parodontologia, con una emissione di radiazioni molto inferiore agli apparecchi TAC di vecchia generazione!

Quali sono le differenze fra una moderna CBCT ed un tradizionale macchinario per le TAC odontoiatriche?

La TAC convenzionale utilizza un fascio ristretto a ventaglio che ruota attorno alla testa del paziente,

acquisendo sottili sezioni assiali per ogni rotazione. Quindi, per visualizzare una sezione anatomica, si

devono completare molte rotazioni (con uno o più sensori dedicati) (Figura 1).

fig.1

A causa di queste ripetute acquisizioni, le TAC convenzionali hanno una dose elevata e possono, talvolta, dare informazioni non sempre accurate.

.  La diagnosi radiografica CBCT utilizza invece un fascio a forma conica per acquisire l’intero volume, effettuando un’unica rotazione.  Il risultato sarà un’immagine più accurata, che contiene una serie completa di informazioni ed e ottenuta con un tempo di esposizione ai raggi-X considerevolmente inferiore rispetto ad una TAC convenzionale (Figura 2).

 

fig.2

Il software dedicato da invece la possibilità di ricreare diverse tipologie di immagini, potendo studiare le informazioni radiografiche e fare diagnosi sia in 2D (come le ortopanoramiche) sia con ricostruzioni volumetriche in 3D (Figura3).

fig.3

Per avere altre informazioni o prenotare la tua prima visita compila il form qui sotto oppure

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FORM

DENTISTI ABUSIVI…ARRIVA UN APP PER SMASCHERARLI

Sono oltre 15 mila i dentisti abusivi in Italia. E da oggi  con  “DentistInApp”, una facile applicazione da scaricare gratis  sul proprio smartphone, si potrà verificare in tempo reale, se un odontoiatra sia o meno iscritto all’Albo.

Nel caso non dovesse esserlo, l’utente ha la possibilità, con un semplice click, di segnalarlo alle autorità competenti: le commissioni Albo Odontoiatri (Ciao), i Nas, la Guardia di Finanza e tutte le autorità amministrative e giudiziarie preposte a limitare l’esercizio abusivo della professione.

La nuova app è stata presentata  a Roma nella sede della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) ed è scaricabile su tutti gli smartphone. L’idea di chiedere aiuto al mondo digitale per fare fronte a questo preoccupante fenomeno dei dentisti che pur non essendo iscritti all’albo esercitano indisturbati la professione è stata del presidente della Commissione Albo Odontoiatri (Cao) nazionale, Giuseppe Renzo. “Stiamo lavorando – racconta Renzo – a questo progetto, condividendone il programma con i presidenti provinciali nel corso di più assemblee, da oltre un anno. La app si “aggancerà” all’anagrafica della Fnomceo, di modo che il cittadino che avrà un dubbio sulla reale identità della persona cui si sta rivolgendo potrà verificarne l’iscrizione all’albo. Qualora non fosse iscritto con un semplice click ci potrà essere la segnalazioni alle autorità che così potranno intervenire prontamente».

Resta tuttavia il nodo dell’inasprimento delle sanzioni per chi esercita la professione senza titolo. A fronte infatti di oltre 15 mila dentisti abusivi, secondo i dati dei Nas con un giro d’affari quantificabile in circa 30 milioni di euro l’anno, sono state emesse sanzioni, da gennaio a novembre 2017, per 154 mila euro. La sanzione prevista è infatti di 514 euro, “ben dieci volte meno della sanzione per chi senza licenza vende palloncini alla fiera del paese – commenta Renzo -. È previsto, è vero, anche l’arresto, ma si tratta di una previsione del tutto teorica: da che ho memoria, non mi ricordo un solo caso. I dati forniti dai Nas sono dirompenti  e se quello dei sequestri è il valore degli investimenti che gli abusivi fanno, immaginiamo i guadagni, ovviamente illeciti e quindi in “nero”».

FONTE: www.iltempo.it

cause dell'alitosi

Cause dell’Alitosi

L’alitosi è molto diffusa: dalle forme più eclatanti e persistenti a quelle più leggere si stima che oltre il 50% delle persone ne sia affetta.

Può avere origini diverse, a volte è causata da malattie sistemiche (diabete mellito, ernia iatale, disturbi del fegato) ma più spesso è espressione di problemi del cavo orale; secondo diversi studi, si stima che quasi il 90% dei casi di alito cattivo abbiano un’origine strettamente orale.

La superficie della lingua ed i solchi gengivali costituiscono un habitat idoneo al proliferare dei batteri anaerobi che metabolizzano le proteine presenti nei residui alimentari, creando composti sulfurei volatili (chiamati tecnicamente VSC), responsabili del cattivo odore.

Quando nel cavo orale ci sono delle lesioni cariose, problemi gengivali o problemi di parodontite (piorrea), o un mancato controllo dell’igiene orale, aumenta notevolmente la quantità di batteri presenti in bocca.

Questi batteri provocano la putrefazione delle sostanze organiche proteiche contenute nella saliva, nei residui alimentari che compongono la placca batterica e nel sangue presente nella bocca in caso di gengivite e parodontite.

Il risultato della loro azione è di liberare gli elementi chimici responsabili dell’alitosi. La presenza di gengivite, carie o tasche gengivali, così come un non adeguato controllo della placca e del tartaro favoriscono ed aggravano quindi il fenomeno dell’alitosi.

Per evitare questo spiacevole fenomeno è fondamentale spazzolare i denti con accuratezza almeno tre volte al giorno, ed utilizzare un filo interdentale almeno una volta al giorno. Anche quando si è fuori casa masticare una gomma alla menta senza zucchero può aiutare, aumentando la salivazione e favorendo i naturali processi di detersione del cavo orale, nell’attesa di poter disporre di spazzolino e dentifricio!

Va comunque tenuto ben presente che condizioni patologiche particolari nel cavo orale non permetteranno la risoluzione dell’alitosi, pur mettendo bene in pratica quanto sopra: è indispensabile sottoporsi a controlli periodici dal dentista, e valutare la necessità di eseguire delle manovre professionali di igiene orale!