Estetica Dentale: come recuperare il sorriso con le corone in ceramica integrale

 

FOTO 1

Spesso parlando con gli altri ci capita di notare qualcosa di “strano” nei loro denti, come colorazioni differenti, denti gialli o di un colore palesemente finto, o addirittura di notare bordi metallici scuri, che ci fanno chiaramente capire che i denti del nostro interlocutore hanno ricevuto dei lavori protesici (capsule o ponti)  spesso non esteticamente validi. Una volta, decine di anni fa, alcuni compromessi estetici erano inevitabili: oggi però non sono più accettabili. Le moderne tecnologie infatti ci mettono a disposizione dei nuovi materiali ad altissima valenza estetica, in grado di replicare perfettamente la forma ed il colore della dentatura naturale, così da poter ripristinare denti mancanti qualora mancassero, o riparare ai danni estetici dovuti a traumi o vecchie cure odontoiatriche non perfette.

In questo articolo presentiamo un  caso di ripristino estetico di incisivi frontali superiori, cioè i denti maggiormente visibili ed esposti alla luce, quindi uno dei casi più difficili da risolvere per chi si occupa di odontoiatria estetica.

FOTO 2

Come visibile dalla foto 1, la paziente (una giovane donna di 30 anni) si è rivolta a noi per correggere un problema estetico causato da un trauma sull’incisivo centrale superiore di destra occorso molti anni prima, che aveva causato la morte del dente, e la sua discolorazione (evidenziata in foto 2 dalla freccia), oltre ad una disarmonia dei profili e delle lunghezze degli incisivi superiori.

 

FOTO 3

Per risolvere il problema e soddisfare le esigenze estetiche della paziente si è deciso di riabilitare entrambi gli incisivi centrali realizzando delle corone estetiche in ceramica integrale (di silicato di litio), che hanno il vantaggio di possedere traslucenza e colorazione quasi completamente sovrapponibili a quelle dei denti naturali, e che possono essere caratterizzate dal laboratorio odontotecnico ricreando le sfumature di colore e i giochi di luce dei denti naturali adiacenti. Inoltre queste capsule non hanno una struttura metallica, quindi non c’è pericolo di allergie da metalli (che peraltro sono molto rare, va precisato).

 

FOTO 4 , FOTO 5

Dopo i trattamenti canalari e le cure preliminari sono stati realizzati i primi provvisori in resina che, seppur non perfetti, sono serviti a migliorare nell’immediato il sorriso, e sono stati usati per condizionare e modificare la forma delle gengive ( foto 3). Dopo circa un mese sono stati realizzati i provvisori estetici, con i quali si è cercato di simulare il risultato finale in termini di colore e di spessori, studiando anche la forma, gli angoli e le dimensioni dei denti (foto 4 e foto 5), oltre al profilo di emergenza gengivale, cioè il livello dal quale la capsula “esce dalla gengiva”, proprio come i denti naturali.

Dopo alcune sedute sono iniziate le prove delle corone definitive in ceramica integrale (foto6) che vengono eseguite cotto ingrandimento, e in diverse condizioni di luce, per poter controllare le trasparenze anche con diverse intensità luminose.

FOTO 6, FOTO 7

Dopo alcune prove si è finalmente arrivati al risultato desiderato, che ha soddisfatto pienamente sia noi che la paziente (foto 7, 8, 9).

FOTO 8, FOTO 9

 

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Adolescente con l'apparecchio ortodontico

Apparecchio Ortodontico

Per i portatori di apparecchio ortodontico la pulizia dei denti spesso si presenta più difficoltosa, pur richiedendo maggiore attenzione: infatti l’apparecchio facilita l’accumulo della placca nei pressi degli attacchi, aumentando il rischio di carie o di gengiviti sui denti colpiti.

Il mantenimento di un adeguato standard di igiene orale è possibile mediante degli strumenti appositi, che consentiranno la pulizia anche nelle aree più nascoste, o in quei punti in cui l’apparecchio ortodontico complica le manivre di igiene.

Esistono dei particolari tipi di filo interdentale, che presantano un tratto terminale rigido che ne permette l’inserimento al di sotto dell’arco ortodontico, così come degli appositi spazzolini che consentono lo spazzolamento orizzontale intorno agli attacchi ortodontici, senza rovinarli e senza traumatizzare le gengive.

Infine, importantissimo, lo scovolino (motrato nell’immagine) permette di rimuovere la placca sia sugli attacchi ortodontici, sia negli spazi interdentali.

L’uso di un collutorio dedicato può essere consigliato in presenza di gengivite o infezione, ma, come ricordiamo sempre ai pazienti, da solo non basta: la rimozione della placca dai denti deve essere fatta con gli spazzolini!

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Ipoplasia dello smalto

Ipoplasia dello smalto

L’ipoplasia dello smalto è una malformazione dello smalto dentale causata da alterazioni nella formazione dello smalto stesso durante le fasi della formazione del dente.
È una patologia tipica dell’infanzia che perdura tutta la vita.
L’ipoplasia può essere di diverso grado: da severo a moderato in base all’area del dente interessata.
In pratica è la mancanza di tutto o parte dello smalto che ricopre un dente.
Gli elementi dentari più colpiti sono i primi molari permanenti, gli incisivi superiori e quelli inferiori.
I problemi principali generati dall’ipoplasia, sono la sensibilità dentinale al caldo freddo, scarsa estetica e, soprattutto l’aumentata predisposizione alla carie.
Nelle foto mostriamo il trattamento di un caso di ipoplasia dello smalto in una paziente di 16 anni.

Le foto mostrano lo stato iniziale degli incisivi superiori (foto 1)

foto dell'’ipoplasia dello smalto

i denti dopo aver eseguito una terapia sbiancante con il Laser a Diodi (foto2)

foto dell'’ipoplasia dello smalto in fase di cura

ed infine il restauro adesivo in materiale estetico (foto3).

foto dell'’ipoplasia dello smalto curata