Adolescente con l'apparecchio ortodontico

Apparecchio Ortodontico

Per i portatori di apparecchio ortodontico la pulizia dei denti spesso si presenta più difficoltosa, pur richiedendo maggiore attenzione: infatti l’apparecchio facilita l’accumulo della placca nei pressi degli attacchi, aumentando il rischio di carie o di gengiviti sui denti colpiti.

Il mantenimento di un adeguato standard di igiene orale è possibile mediante degli strumenti appositi, che consentiranno la pulizia anche nelle aree più nascoste, o in quei punti in cui l’apparecchio ortodontico complica le manivre di igiene.

Esistono dei particolari tipi di filo interdentale, che presantano un tratto terminale rigido che ne permette l’inserimento al di sotto dell’arco ortodontico, così come degli appositi spazzolini che consentono lo spazzolamento orizzontale intorno agli attacchi ortodontici, senza rovinarli e senza traumatizzare le gengive.

Infine, importantissimo, lo scovolino (motrato nell’immagine) permette di rimuovere la placca sia sugli attacchi ortodontici, sia negli spazi interdentali.

L’uso di un collutorio dedicato può essere consigliato in presenza di gengivite o infezione, ma, come ricordiamo sempre ai pazienti, da solo non basta: la rimozione della placca dai denti deve essere fatta con gli spazzolini!

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Ipoplasia dello smalto

Ipoplasia dello smalto

L’ipoplasia dello smalto è una malformazione dello smalto dentale causata da alterazioni nella formazione dello smalto stesso durante le fasi della formazione del dente.
È una patologia tipica dell’infanzia che perdura tutta la vita.
L’ipoplasia può essere di diverso grado: da severo a moderato in base all’area del dente interessata.
In pratica è la mancanza di tutto o parte dello smalto che ricopre un dente.
Gli elementi dentari più colpiti sono i primi molari permanenti, gli incisivi superiori e quelli inferiori.
I problemi principali generati dall’ipoplasia, sono la sensibilità dentinale al caldo freddo, scarsa estetica e, soprattutto l’aumentata predisposizione alla carie.
Nelle foto mostriamo il trattamento di un caso di ipoplasia dello smalto in una paziente di 16 anni.

Le foto mostrano lo stato iniziale degli incisivi superiori (foto 1)

foto dell'’ipoplasia dello smalto

i denti dopo aver eseguito una terapia sbiancante con il Laser a Diodi (foto2)

foto dell'’ipoplasia dello smalto in fase di cura

ed infine il restauro adesivo in materiale estetico (foto3).

foto dell'’ipoplasia dello smalto curata

cause dell'alitosi

Cause dell’Alitosi

L’alitosi è molto diffusa: dalle forme più eclatanti e persistenti a quelle più leggere si stima che oltre il 50% delle persone ne sia affetta.

Può avere origini diverse, a volte è causata da malattie sistemiche (diabete mellito, ernia iatale, disturbi del fegato) ma più spesso è espressione di problemi del cavo orale; secondo diversi studi, si stima che quasi il 90% dei casi di alito cattivo abbiano un’origine strettamente orale.

La superficie della lingua ed i solchi gengivali costituiscono un habitat idoneo al proliferare dei batteri anaerobi che metabolizzano le proteine presenti nei residui alimentari, creando composti sulfurei volatili (chiamati tecnicamente VSC), responsabili del cattivo odore.

Quando nel cavo orale ci sono delle lesioni cariose, problemi gengivali o problemi di parodontite (piorrea), o un mancato controllo dell’igiene orale, aumenta notevolmente la quantità di batteri presenti in bocca.

Questi batteri provocano la putrefazione delle sostanze organiche proteiche contenute nella saliva, nei residui alimentari che compongono la placca batterica e nel sangue presente nella bocca in caso di gengivite e parodontite.

Il risultato della loro azione è di liberare gli elementi chimici responsabili dell’alitosi. La presenza di gengivite, carie o tasche gengivali, così come un non adeguato controllo della placca e del tartaro favoriscono ed aggravano quindi il fenomeno dell’alitosi.

Per evitare questo spiacevole fenomeno è fondamentale spazzolare i denti con accuratezza almeno tre volte al giorno, ed utilizzare un filo interdentale almeno una volta al giorno. Anche quando si è fuori casa masticare una gomma alla menta senza zucchero può aiutare, aumentando la salivazione e favorendo i naturali processi di detersione del cavo orale, nell’attesa di poter disporre di spazzolino e dentifricio!

Va comunque tenuto ben presente che condizioni patologiche particolari nel cavo orale non permetteranno la risoluzione dell’alitosi, pur mettendo bene in pratica quanto sopra: è indispensabile sottoporsi a controlli periodici dal dentista, e valutare la necessità di eseguire delle manovre professionali di igiene orale!